Quasi ogni voce cancellata su Wikipedia lo è per la stessa ragione: non le fonti sbagliate nel senso di errate, ma fonti che non contano. Chi si avvicina alla piattaforma pensa spesso che il problema sia lo stile, la neutralità o la lunghezza del testo. Nella pratica il verdetto arriva prima, e riguarda un solo punto: le fonti attendibili su Wikipedia esistono, per questo soggetto, oppure no. Questo articolo spiega che cosa la comunità intende per fonte attendibile, come distinguere ciò che vale da ciò che sembra valere e perché la scelta delle fonti decide la sorte di una voce prima ancora che venga scritta.
Che cosa intende Wikipedia per «fonte attendibile»
Nel linguaggio di Wikipedia una fonte attendibile ha tre caratteristiche, che vanno soddisfatte insieme e non a scelta. La fonte deve essere indipendente dal soggetto, deve essere secondaria — cioè prodotta da un terzo che analizza il soggetto, non dal soggetto stesso — e deve avere una reputazione riconosciuta per il controllo dei fatti. Un quotidiano nazionale con una redazione, un editore accademico e una casa editrice consolidata soddisfano tutti e tre i requisiti. Un comunicato stampa, per quanto pubblicato da una testata, ne soddisfa al massimo uno.
La distinzione è meno intuitiva di quanto sembri. Molti candidati arrivano con una cartella piena di articoli e restano sorpresi quando la comunità li considera insufficienti. Il motivo è quasi sempre che quegli articoli, letti con attenzione, sono contenuti sponsorizzati, interviste riportate senza filtro o riprese quasi letterali di un comunicato aziendale. Non sono indipendenti, e l'indipendenza è il primo filtro.
Fonti primarie, secondarie e terziarie: la distinzione che conta
La gerarchia delle fonti è il concetto che separa chi capisce Wikipedia da chi la frequenta per la prima volta. Vale la pena fissarla con precisione.
- Fonte primaria — proviene direttamente dal soggetto o dall'evento. Il sito dell'azienda, un curriculum, un bilancio, un'intervista in cui il soggetto parla di sé, un comunicato stampa. Le fonti primarie possono essere usate per dettagli fattuali marginali — una data di nascita, la sede legale — ma non dimostrano l'enciclopedicità, perché chiunque può parlare di sé.
- Fonte secondaria — è prodotta da un terzo indipendente che analizza, contestualizza o giudica il soggetto. Un articolo firmato da un giornalista, un saggio accademico, una recensione, un capitolo di un libro. Sono queste le fonti su cui si costruisce una voce, perché dimostrano che qualcun altro, senza interesse diretto, ha ritenuto il soggetto degno di attenzione.
- Fonte terziaria — sintetizza fonti secondarie: enciclopedie, dizionari biografici, banche dati. Utili per orientarsi, ma non sostituiscono le secondarie e, per definizione, Wikipedia non cita sé stessa né le altre enciclopedie come prova di rilevanza.
La regola pratica che riassume tutto: una voce vive di fonti secondarie indipendenti. Le primarie riempiono i dettagli, le terziarie aiutano a orientarsi, ma il peso dell'enciclopedicità grava interamente sulle secondarie. È il tema centrale trattato nella guida sui criteri di enciclopedicità, e vale la pena leggerla in parallelo a questa.
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Valutazione riservata in 24 oreI criteri concreti di affidabilità
Al di là della categoria, la comunità valuta ogni singola fonte lungo alcune linee riconoscibili. Sono i criteri che un editore esperto applica prima di inserire un riferimento in una voce.
- Indipendenza economica ed editoriale. La fonte ha un interesse nel soggetto? Un articolo pagato, un publiredazionale o un profilo pubblicato dietro compenso non è indipendente, anche se compare su una testata autorevole.
- Presenza di una redazione responsabile. Esiste un processo di controllo dei fatti, un direttore, una linea editoriale? Un blog personale e un sito autopubblicato non offrono questa garanzia; un quotidiano registrato sì.
- Profondità della trattazione. La fonte parla del soggetto in modo sostanziale o lo cita di sfuggita? Una menzione di una riga in un elenco non è copertura significativa; un ritratto di due colonne lo è.
- Verificabilità. Il riferimento è preciso al punto che un altro editore può risalire al testo — testata, autore, data, pagina? Una fonte non verificabile equivale, in pratica, a una fonte assente.
- Reputazione della testata. La pubblicazione è nota per l'accuratezza o per la promozione a pagamento? La differenza tra un periodico consolidato e un portale che vende articoli è netta agli occhi della comunità.
Fonti che sembrano valide ma non lo sono
La maggior parte degli errori nasce da fonti che hanno l'aspetto di prove solide e non lo sono. La tabella seguente riassume i casi più frequenti, con il motivo del rifiuto.
| Tipo di fonte | Come appare | Perché non conta |
|---|---|---|
| Comunicato stampa ripreso | Articolo su una testata online | Non indipendente: il contenuto proviene dal soggetto, non da un'analisi redazionale |
| Publiredazionale / contenuto sponsorizzato | Articolo con logo e firma di una rivista | A pagamento: manca l'indipendenza economica, spesso segnalato in piccolo come «promozione» |
| Intervista | Il soggetto parla in prima persona | Fonte primaria: sono parole del soggetto, non un giudizio esterno |
| Social, blog, sito personale | Contenuto pubblicato online | Autopubblicato: nessuna redazione, nessun controllo dei fatti |
| Menzione di passaggio | Il nome compare in un elenco o in una riga | Trattazione non significativa: la fonte non parla realmente del soggetto |
| Directory e portali di settore | Scheda con dati aziendali | Contenuto caricato dal soggetto stesso, senza vaglio editoriale |
Il filo comune è sempre lo stesso: manca l'indipendenza, manca la redazione, oppure manca la profondità. Una fonte che fallisce anche uno solo di questi tre punti non regge la revisione della comunità, per quanto autorevole sembri il nome della testata su cui appare.
Fonti online, paywall e fonti cartacee
Un dubbio ricorrente riguarda l'accessibilità. Una fonte dietro paywall, un libro non consultabile online o un articolo di archivio non digitalizzato valgono come fonti attendibili? La risposta è sì. L'accessibilità gratuita non è mai stata un requisito: ciò che conta è la verificabilità, cioè la possibilità, per chi ne ha accesso, di controllare che la fonte dica davvero quello che la voce afferma. Un articolo di un quotidiano a pagamento è una fonte pienamente valida, spesso più solida di un contenuto gratuito prodotto per finalità promozionali.
La conseguenza pratica è che le fonti cartacee non vanno scartate. Un ritratto pubblicato su un periodico nazionale dieci anni fa, disponibile solo in archivio, pesa quanto e più di un articolo online recente. L'importante è citarlo in modo completo — testata, autore, data, numero, pagina — così che un altro editore possa risalire al testo anche senza un collegamento diretto. Le fonti di qualità, del resto, sono spesso proprio quelle meno immediate da reperire: gli archivi, la stampa storica, le pubblicazioni accademiche. Sono i materiali che un percorso professionale cerca per primi, come descritto nella guida su come si scrive una voce su Wikipedia.
Perché le fonti decidono l'enciclopedicità
Qui sta il punto che ribalta l'intuizione comune. Su Wikipedia l'enciclopedicità non si dichiara: si dimostra. La comunità non valuta quanto un soggetto sia importante in astratto — un imprenditore di successo, un professionista stimato, un artista apprezzato — ma se esiste una copertura indipendente e sufficiente che lo documenti. È una differenza sostanziale: il metro non è il merito percepito, è la traccia lasciata da terzi indipendenti.
Ne deriva una conseguenza che sorprende molti candidati. Una persona molto competente ma poco raccontata dalla stampa può non essere enciclopedica; una persona meno nota ma oggetto di più articoli approfonditi e indipendenti può esserlo. Non è un giudizio sul valore della persona: è un giudizio sulla disponibilità di fonti. Per questo, in un percorso serio, la ricerca delle fonti precede la scrittura. Si inventaria prima la copertura esistente, si qualifica ogni fonte, e solo allora si decide se una voce è realizzabile. L'ordine inverso — scrivere e poi cercare come sostenere il testo — è la premessa quasi sicura di una cancellazione.
Lo stesso principio governa le voci sulle aziende, dove la tentazione di usare materiali interni è più forte e il rischio di cancellazione più alto: il tema è affrontato nella guida su la pagina Wikipedia per la propria azienda.
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Valutazione riservata in 24 oreErrori frequenti nella scelta delle fonti
Alcuni passi falsi si ripetono con regolarità e vale la pena riconoscerli in anticipo.
- Confondere quantità e qualità. Trenta menzioni di passaggio non equivalgono a tre articoli approfonditi. La comunità pesa la profondità, non il numero.
- Scambiare la visibilità per indipendenza. Comparire su una testata nota non basta se l'articolo è sponsorizzato. Il nome della pubblicazione non trasforma un contenuto a pagamento in una fonte indipendente.
- Usare le proprie fonti come prova di rilevanza. Il sito ufficiale, il curriculum e i profili social documentano fatti, non enciclopedicità. Sono fonti primarie e restano tali.
- Trascurare le fonti cartacee. La ricerca fermata a ciò che si trova con un motore di ricerca perde spesso le fonti migliori, che vivono negli archivi.
- Ignorare la trasparenza sui contributi a pagamento. Chi scrive dietro compenso — un'agenzia, un consulente — è tenuto a dichiararlo secondo le condizioni d'uso della Wikimedia Foundation. Le fonti oneste non bastano se il processo aggira l'obbligo di trasparenza; una violazione può travolgere anche una voce ben documentata.
Riconoscere questi errori è metà del lavoro. L'altra metà è la disciplina di qualificare ogni fonte prima di usarla, senza affezionarsi ai materiali che si hanno già a disposizione. È il tipo di vaglio che distingue un fornitore serio, e i criteri per sceglierne uno sono descritti nella guida su come scegliere un'agenzia Wikipedia; il quadro complessivo del percorso è invece nella guida creare una pagina Wikipedia.
Domande frequenti
Quali fonti sono considerate attendibili su Wikipedia?
Qual è la differenza tra fonte primaria e fonte secondaria?
Una fonte dietro paywall vale come fonte attendibile?
Perché le fonti decidono se una voce viene pubblicata?
Per approfondire: Creare una pagina Wikipedia — il servizio · Criteri di enciclopedicità · La guida completa · Come si scrive una voce